E poi dite che a Roma non c’e’ ospitalita’….
Una settimana abbastanza pesante, al solito, ma le cose piu’ gustose arrivano sempre verso la fine:
Allora, Ma’, installi il server di la, fai la vpn di qua, trallallero trallalla’, gli indirizzi sono questi e 1, 2, 3… Via.
Un classico, mai una cosa programmabile come si deve.
Sto cercando di capire che devo fare dal solito cliente $facciofilm. Trasferiscono parte dell’ufficio, quindi dovrei organizzare la connessione tra i due posti, preoccuparmi della telefonia voi&noiip, fare in modo che i repository dei documenti siano accessibili dal nuovo ufficio, collegare la contabilita’, pulire le finestre, spazzolare le maniglie.
Ok, cominciamo dalle cose semplici. Un bel server preparato ad hoc, routing, vpn, samba, iptables, tutto il necessario. Facile.
Poi arriva la parte difficile: ma ‘ndo va’ sto coso? boh! come boh! Si, prova un po’ a chiamare all’ufficio oggetti smarriti, forse ci si capisce qualcosa. Ahio, inizia il dramma. Nessuno sa’ dove questo accrocco deve essere piazzato.
Chiamo il tizio responsabile di $noifacciamofilm che mi promette la richiamata. Mmmmh, non e’ che andiamo bene. Pero’ mi richiama; ha effettivamente un po’ i dubbi sul civico e sull’interno, pero’, dopo 7/8 messaggi, riesce a darmi un indirizzo giusto.
Passo 2, cerchiamo di capire come stanno messi a connettivita’: Stiamo a livello “dovrebbe esserci”, che tradotto, significa piu’ o meno, “si, qualcosa c’e', ma non saprei dirti ne’ cosa, ne dove, ne come”. Evvai, una cosa da fare in due giorni, avra’ qualche ritardo sulla tabella di marcia.
Trovato, dopo mille peripezie, posto e cavi di rete - tralasciamo sul fatto che l’ufficio e’ sempre aperto, viso che ho dovuto chiamare mezza palazzina per farmi aprire la porta -parte il primo dubbio esistenziale: ma quale sara’ il posto dove vanno questi? c’e’ una sola stanza decente, tutte le altre sono un cantiere, non c’e’ una scrivania nemmeno a pagarla, computer neanche l’ombra. Minchia sono arrivato troppo presto. No, io sto’ in orario, sono loro che stanno in ritardo – come al solito.
E nel mentre si traffica per tentare di mettere su qualcosa di decente, ecco il colpo di scena, uno dei tanti: Scusa, ma’, ma oltre a questi 12000 servizi, dovresti anche mettere su questo servizio che bla-bla serve a blu-blu per fare bli-bli.
Ma porca la miseria, non e’ che potevate dirmelo almeno, che ne so, un dieci minuti prima. Questa nuova richiesta comporta la preparazione di A) un nuovo server, B) lo stravolgimento della configurazione nella sede di partenza, C) riconfigurazione delle voci di questa macchina, D) spostamento dei piani cottura. Grrr.
Ma perche’ tutti i clienti $scassaTutto capitano a me.
Il lavoro da consegnare per Mercoledi’ di una settimana fa, sta assumendo un contorno emorroidale interessante. Non so quando finiro’.
Epilogo: e non e’ ancora finita: preparato il famoso secondo server, staccati tutti dalla rete (senza troppi complimenti, che come ho avvertito del lavoro avevano tutti curiosamente necessita’ di ulteriori 5 minuti per fare cose importantissime), collegato l’accrocco, fatte le ultime impostazioni locali, accesso e voila’, meno di 5 minuti di fermo macchina e magia, anche l’ufficio fantasma correttamente collegato. Maraviglia, direi, o forse, meglio, penserei: tutto troppo perfetto, qui ho sbagliato qualcosa.
Chissa’ che altro dovro’ far fare a quelle due trappole.










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